Scuderia Automobilistica Aspromonte


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Capo d’Orlando (Demetrio Vilardi)

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5° SLALOM CAPO D’ORLANDO-NASO (ME)

Organizzatore: Associazione Palatinus (Me) – A.s.d. Team Palikè (Pa)
Validità: Challenge Palikè Slalom – 12° prova
Campionato Siciliano Slalom – 11° prova
Piloti Classificati: 74


GAETANO PIRIA VOLA ANCHE IN SICILIA
Lo scillese volante è autore di una gara perfetta e finalmente coglie un sudato successo oltrestretto!

Capo d’Orlando (Demetrio Vilardi) – E’ passato giusto un anno dall’ultima volta che era riuscito a far saltare il banco in Sicilia. Era il mese di settembre ed aveva trionfato allo slalom di Villafranca Tirrena. L’attesa, giustamente, si era fatta pesante e difficile da digerire. Per vari motivi, molto spesso per inconvenienti banali, aveva dovuto abbandonare ogni velleità di vittoria, nonostante avesse dimostrato di essere capace di prestazioni superlative. Ma stavolta tutto è andato per il meglio e così Gaetano Piria finalmente ce l’ha fatta a vincere la concorrenza dei piloti isolani, trionfando allo slalom di Capo d’Orlando, nel quale si era piazzato secondo nell’edizione 2006. Lo scillese volante, alla guida della sua Ermolli-Suzuki nella nuova colorazione rossa Momo Italia, coglieva pertanto il quarto successo stagionale, dopo i trionfi nel casalingo slalom Scilla-Melia, alla Mannoli-Gambarie ed a Campo Calabro, tutti slalom svoltisi nella provincia di Reggio Calabria e così facendo uguagliava già i quattro successi ottenuti nella scorsa stagione.
A disputarsi domenica 7 settembre è stato lo slalom Capo d’Orlando Naso, ottimamente organizzato dall’Associazione Palatinus e dal Team Palikè: il pilota scillese apponeva il suo nome nell’albo d’oro di tale gara che vanta 5 differenti vincitori nelle 5 edizioni in cui è stata disputata: ad inaugure è stato il palermitano Ciro Barbaccia nel 2004, seguito poi dal mazarese Girolamo Arresta, dall’adranita Salvatore Caruso, dal trapanese Andrea Raiti, per finire poi con lo stesso Piria.
A contendere la vittoria fino all’ultimo metro al pilota calabrese ci ha pensato Mimmo Polizzi, alla guida della sua Autobianchi Y10-Kawasaki, che ha conquistato la piazza d’onore staccato di soli 8 decimi. Per il pilota adranita, che non correva nella gara nebroidea dal 2004, quando si era piazzato 5°, è stato forte il rammarico a seguito del ritiro occorso nell’ultima manche che gli ha impedito di contendere fino in fondo la vittoria a Piria.
A chiudere il podio ci pensava un altro adranita, Salvatore Lo Re, il quale si ritrovava a correre con la Fiat 126-Suzuki usualmente guidata da Rosario Miano ed era staccato dal vincitore di circa 3 secondi. Lo Re è un affezionato di questa gara, avendo partecipato a tutte e 5 le edizioni, finendo, tra le altre cose, sempre tra i primi 4 assoluti.
Al 4° posto si classificava il primo fra i messinesi, Giuseppe Pandolfo, autore di una prestazione maiuscola alla guida della sua Fiat 126-Suzuki. Finalmente riesce a duellare con i grandi e questo dimostra gli enormi progressi che stanno caratterizzando la sua vettura nelle ultime gare.
A chiudere la top-five ci pensava Giovanbattista Motta, il quale per via di problemi vari riusciva a prendere il via soltanto nella prima manche. Il pilota di Biancavilla, alla guida della sua Fiat 126-Alfa era alla sua prima presenza nello slalom peloritano.
In classe N1600 fra i 7 partenti la vittoria andava al catanese Rosario Alessi, che precedeva i messinesi Giovanni Alibrando ed Enzo Smiraglia, tutti al volante di Peugeot 106 Rallye.
La A1600, invece, ha visto il trionfo dell’idolo locale Michele Ferrara, il quale portava in gara una Peugeot 106 Rallye con la quale si è piazzato 20° assoluto, surclassando il suo unico rivale di classe, Ferdinando Lopis.
Povera anche la classe S700 dove hanno preso il via soltanto 2 bicilindriche: a trionfare è stato il velocissimo pilota catanese Paolo Nicolosi su Fiat 500, che ha preceduto il messinese Antonino Materia su Fiat 126.
Molto agguerrita, invece, la classe S1000, cha ha vissuto un grandioso duello fra il mazarese Pietro Li Vorsi ed il giarrese Giovanni Compagnino, entrambi alla guida di Autobianchi A112 Abarth: alla fine l’ha spuntata il primo per soli 3 decimi, che è riuscito anche a conquistare una strabiliante 10° posizione nell’assoluta. A chiudere il podio, vincendo la concorrenza degli altri 5 concorrenti, ci ha pensato il giarrese Antonino Bongiovanni su Fiat 127.
Ma la classe senza dubbio più attesa è stata la S1150, che ha visto il ritorno alle gare dopo due anni di assenza del reggino Bruno Fallara il quale ha visto concentrare su di se tutte le attenzioni di pubblico ed avversari. Nonostante alcuni inevitabili problemi di gioventù, il fortissimo pilota della Scuderia Aspromonte, è riuscito a conquistare una validissima 2° posizione, staccato di circa un secondo dal vincitore Giacomo Munafò. Se consideriamo cosa vuol dire tornare a correre dopo due anni ci renderemo benissimo conto di quante difficoltà ciò riservi e pertanto tale risultato è molto positivo e fa ben sperare per i prossimi appuntamenti, nei quali sicuramente Fallara darà sfoggio del suo enorme talento e della sue innate doti velocistiche. A chiudere il podio ci pensava Nino Cardillo, anche lui su Fiat 127, staccato di circa 3 secondi da Fallara.
A completare il trionfo della famiglia Fallara ci pensava il fratello minore Agostino, che si imponeva agevolmente nella S1300, classe composta da ben 15 piloti, e pagava solo 8 decimi di ritardo da Bruno. Dopo il grandioso successo a San Piero Patti, il reggino trapiantato al Nord sbaragliava la concorrenza anche a Capo d’Orlando, precedendo il messinese Giuseppe Barrilà su Peugeot 106 Rallye ed il catanese Sebastiano Cusmano, autore di una superba prestazione con la sua Fiat Panda.
In classe S1600 duello al cardiopalmo fra il messinese Alfredo Giamboi ed il trapanese Pietro Raiti, entrambi alla guida di favolose Fiat X1/9. Alla fine l’ha spuntata il pilota di casa per circa un secondo, andando a conquistare una fantastica 7° posizione assoluta, che gli permetteva anche di vincere la classifica di gruppo: non poteva andare meglio per lui! A chiudere il podio ci pensava il trapanese Vito Oddo, anch’egli alla guida della piccola spider di casa Fiat.
Grande lotta anche in classe S2000 dove a duellare erano il nisseno Maurizio Anzalone ed il giarrese Giuseppe Messina, entrambi al volante di due fiammanti Renault Clio Rs Cup. Alla fine il successo a spuntarla è stato il primo per soli 18 centesimi! Pesante il distacco che ha dovuto subire Salvatore Bellini, che ha chiuso il podio con la sua Renault Clio Williams.
In classe S oltre2000 stratosferica affermazione del messinese Osman Caristi, che finalmente sta riuscendo a sfruttare appieno la sua nuova velocissima Renault 5 Turbo. Per comprendere l’entità della sua prestazione basti pensare che il suo rivale più vicino, Piero Costantino, il quale di certo non è un pilota alle prime armi, si è beccato 10 secondi di ritardo. Monastra, ancora più staccato, chiudeva il podio.
In classe GTI 1600 la vittoria andava al velocissimo pilota reggino Michele Marra al volante della consueta Peugeot 106 Rallye, il quale ancora una volta imponeva la sua legge sulla Peugeot 205 Rallye di Giuseppe Monastra, che, nonostante questa fosse per lui una gara quasi di casa, doveva inesorabilmente accodarsi. Come era occorso allo slalom di Novara di Sicilia, ancora una volta sui Nebrodi Marra è apparso imprendibile, nonostante i problemi tecnici che lo hanno stoppato nel corso dell’ultima manche. Grandissima la gioia del pilota della Scuderia Aspromonte che si riscattava della sfortuna avuta a San Piero Patti, quando era incappato in un incidente. L’ultimo gradino del podio era occupato da Simone Battagliola su Peugeot 106 Rallye.
In classe GTI oltre1600 si imponeva Salvatore Licitra, anch’egli portacolori della Scuderia Aspromonte, il quale con la sua Renault Clio Williams vinceva la concorrenza del suo unico rivale, Mario Radici, su identica vettura.
La classe P1 era vinta dal siciliano trapiantato al Nord Onofrio Alfa, che guidava la sua solita Fiat 126-A112, con la quale precedeva il giarrese Angelo Patanè su Fiat 500 Maxi e Luigi Santonocito, su Autobianchi A112.
Già detto ampiamente delle classi P2 e P3, non resta che la SPS, nella quale dietro al vincitore assoluto Piria si classificavano, molto staccati, Salvatore Longo su AMS-Fiat e Mario Rotolo su Castagno-Bmw.

Demetrio Vilardi
E-mail:
demetriovilardi@autoslalom.it
Cell: 347 6833175



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